venerdì 15 maggio 2015

IN TERRITORIO NEMICO

Devo ammettere che da un paio di mesi faccio fatica a leggere: ogni libro che mi mi ritrovo tra le mani mi sembra insipido e non mi coinvolge.
Unica eccezione: “In territorio nemico”.
L'autore, anzi gli autori sono...
Siete pronti? Vi dovrei sciorinare 115 nomi e cognomi.
Eh sì, per quanto possa sembrare strano, questo romanzo è stato scritto a 230 mani, da 115 autori diversi, secondo il metodo di scrittura collettiva.
Come apprendo da wikipedia è il libro con più autori al mondo.
Considerando che conta circa 300 pagine, si può dire che ogni singolo autore abbia scritto poco più di un paio di pagine. Eppure leggendo c'è una tale fluidità e coerenza che sembra quasi impossibile.
Uscendo dall'eccezionalità della paternità di questa opera posso dire che la storia che racconta è coinvolgente, storicamente accurata e verosimile.
Le vicende si svolgono durante l'ultimo anno della seconda guerra mondiale in Italia e i protagonisti sono tre: Adele, Matteo e Aldo che separatamente dovranno trovare il loro modo di sopravvivere.
Adele e Matteo rappresentano il coraggio e la rivalsa: si alleano ai partigiani e/o ai gruppi gap e si oppongono attivamente ai nazi-fascisti mentre Aldo rappresenta la paura. E' l'elemento più disturbante e meno “nobile” dei tre.
Adele “l'attrice” è il personaggio che più mi è piaciuto. La sua metamorfosi da borghesuccia a spietata killer di tedeschi è trascinante.
Le storie dei tre, i loro comportamenti, gli episodi raccontati, anche i più efferati, vengono descritti a volte con semplicità, senza giudizio, quasi a dire “è la guerra!”.
Emblematico anche il titolo che sottolinea come anche la propria patria venga vista come un posto avverso.
Nelle ultime pagine arriva la fine della guerra, i festeggiamenti, le riunificazioni familiari e tutto torna “normale” e ognuno ritorna al suo ruolo pre-bellico.
Si gira l'ultima pagina della storia e del libro, lo si ripone nello scaffale, e non se ne parla più.

Un libro che descrive ciò che è stata la seconda guerra mondiale in modo sincero, chiaro e coinvolgente.

Il mio consiglio di oggi è:
In territorio nemicoscrittura industriale collettiva (coordinatori: Vanni Santoni e Gregorio Magini).
ed. Minimum Fax – 2013


Buona lettura.
Denny


Per saperne di più:

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