mercoledì 21 giugno 2017

RIUSO BARATTOLO NUTELLA = DOSATORE DETERSIVO

Avete comprato anche voi 2 barattoli di Nutella® per avere in regalo la famosissima lampada? E magari avete anche aderito alla nuova promozione per ricevere la Cassa Bluetooth®?
Bene, una volta finita la deliziosa crema, il vasetto di vetro non buttatelo. E' un oggetto iconico, non un rifiuto!

Ecco come io ho deciso di riutilizzarlo! 

Avevo un anonimo e veramente insignificante porta-sapone di plastica che usavo in cucina per il detersivo dei piatti (anche se ho la lavastoviglie a volte ne faccio uso) quindi ho deciso di sostituirlo con il barattolo vuoto di Nutella®. Ho praticato un foro nel tappo di plastica del vasetto e semplicemente ho spostato il dosatore di plastica (tagliando un po' il tubicino interno troppo lungo). Semplicissimo!
Ora la mia cucina ha un tocco di estrosità in più. 😊
E quando l'etichetta si rovinerà mi basterà finire un altro vasetto!!! 😜

Altri riusi dei barattoli Nutella® ➡ NUTELLA MON AMOUR...

Denny

martedì 20 giugno 2017

QUEL BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA by Lino

Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
Partenza alle 20:00 e atterraggio alle 22:00.
Ma oggi sono un po' ansioso, e non so nemmeno cosa mi prenda.
E' da prima di entrare in cabina che continuo ad avvertire Quel Brivido Lungo La Schiena.
E devo dire che un po' di paura m'è venuta.
Sono decollato da circa 15 minuti e non mi sento per nulla a mio agio.
E' l'unica crepa nella mia routine.
Faccio il pilota da un anno, appunto, e una sensazione così non l'ho mai avuta.
Eppure, da prima di salire a bordo, ho avvertito Quel Brivido Lungo La Schiena, e per calmarmi ho dovuto fumare due sigarette, non una come di routine.
Sei un cretino. Cazzo fumi a fare? Non è una motivazione il perché sei in ansia.
"Oh sta' zitto subconscio!"
Mi sono affrettato a salire sul ponte, salutando a malapena i pochi passeggeri che incontravo, perché Quel Brivido Lungo La Schiena mi impedisce di restare calmo.
Poi sono entrato in cabina e mi sono chiuso in bagno a cercare di calmarmi.
Ora eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Mi hanno sempre chiesto perché io faccia il pilota, e ho sempre risposto che era il sogno della mia vita, la mia passione.
Quasi una metafora del detto "avere una testa fra le nuvole"; che io ho davvero.
Ma la verità è un'altra.
All'età di quattro anni io e mio padre fummo vittima di un incidente stradale, dove lui perse la vita a 22 anni ed io entrai in coma.
Sono stato in convalescenza per 22 mesi.
Un giorno vidi questa... cosa... che poi scoprii essere un Angelo, che mi disse che sarei sopravvissuto. Mi disse anche che lui mi custodiva e sarebbe sempre stato con me.
Dopo 22 ore da quella "visione" mi risvegliai dal coma. e mi ricordo ancora vagamente le facce dei dottori che urlano "Miracolo!"
Da quel giorno credo negli Angeli, quelli che alloggiano sulle spalle di ognuno di Noi, quelli custodi.
Sono passati 22 anni da quella visione e ancora li cerco, ma senza successo.
Quando ho deciso di fare il pilota pensavo che avrei avuto più possibilità di trovarLi, lassù in alto, nel cielo, sopra le nuvole.
Tutti mi hanno sempre detto che la mia mente era pazza, prendendomi sempre in giro.
Ci son stato malissimo, non lo nego anzi: lo ammetto.
Ma è il dolore che ci rende forti.
Comunque sia, inseguendo il mio sogno, l'ho realizzato.
...
Ed eccomi qui alla solita cloche, solita tratta, solito B-737, solita routine.
Sì, ormai è routine, da circa un anno.
No, non riesco proprio a concentrarmi: Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta facendo impazzire.
Allora lascia il comando a Marshall no?
"Zitto."
Sta' attento.
Sono in una guerra dal doppio fronte: da una parte combatto contro Quel Brivido Lungo La Schiena; dall'altra lotto contro il mio subconscio.
Chi avrà la meglio?
Ma comunque decido di dar retta al secondo e chiamo Marshall, il mio copilota.
Nessuna risposta.
"Dove si è cacciato?"
In realtà si chiama Gregory e ha 22 anni. Ma l'ho sempre chiamato Marshall per la sua somiglianza con Marshall Bruce Mathers III, e quasi mi scordo il suo vero nome.
Poi lo sento, mi risponde dal bagno con voce un po' sommessa.
E giurerei di aver sentito Quel Brivido Lungo La Schiena ancora una volta appena l'ho sentito rispondere.
-Sei un cretino parte due, non lo chiamare! Lo sai come sta in questi ultimi 22 giorni.-
Già, dimenticavo.
"Ma oggi hai proprio voglia di rompere i co..."
-Sta' zitto e concentrato.-
Rimango io al comando della cloche.
Dimenticavo appunto, che Marshall è stato lasciato dalla moglie 22 giorni fa, per uno strano tizio... un belga... no no, un olandese... o era un tedesco? boh, non mi ricordo. Me ne ha parlato così tanto che ha finito per confondermi.
Resta il fatto che, ultimamente, si chiude nel bagno, e ci resta sempre più a lungo.
oggi non l'ho nemmeno sentito entrare in cabina. Poverino, è distrutto.
Io intanto cerco di distrarmi.
Guardo l'ora: 20:22.
E Quel Brivido Lungo La Schiena torna a farsi sentire.
Il 22 oggi mi perseguita!
Cerco una distrazione guardando a destra e sinistra del cockpit, ma niente Angeli.
Passano 50 minuti, poi la voce gracchiante della torre di controllo mi solleva da tutti i miei pensieri. Sta per arrivare un temporale.
Io, per tutta risposta, avverto ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
E un po' mi sto facendo prendere dal panico.
Adesso comincio a sentire i tuoni.
Ne sento due, tre, quattro.
Un paio di secondi dopo gli altri, ne sento un quinto.
Vicinissimo. E sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Poi succede una cosa impressionante.
Diventa tutto nero. Tranne per un puntino. Là, sull'orizzonte: c'è un piccolo puntino luminosissimo.
Talmente luminoso che non riesco a fissarlo, e devo distogliere lo sguardo.
Avverto Quel Brivido Lungo La Schiena nuovamente, ma quasi non lo sento.
Perché quando riapro gli occhi vedo una cosa maestosa.
Capisco subito cos'è. Non ci vuole molto. E' ciò che sto cercando da tutta la vita.
Davanti a me, c'è la cosa che mi ha causato l'etichetta di "Matto Da Legare".
Davanti a me c'è un Angelo.
Qualcuno direbbe che assomiglia a Patrick Swayze, ma sbaglierebbe.
E' uguale a me.
Poi sento una voce, dentro la mia testa. Ma stavolta non è il mio subconscio.
Attento, il tuo copilota non è...
<<Svoltare prua di 22°>> La voce del controllore di volo s'intromette.
E di nuovo Quel Brivido Lungo La Schiena.
"Ma era l'Angelo? O no? E se fosse stato Lui? A cosa devo stare attento? A Marshall? Perché?"
Io mi alzo e di scatto vado in bagno.
Ma la cabina, stranamente, sembra molto più grande di quando ci sono entrato.
Arrivo davanti alla porta, e busso.
<<Tutto bene?>> chiedo.
Nessuna risposta.
Sento ancora Quel Brivido Lungo La Schiena.
Mi faccio coraggio e apro la porta.
Ma quello che vedo mi sconvolge.
Il bagno è vuoto.
Ma a terra noto qualcosa.
E la fisso con sconcerto, mentre Quel Brivido Lungo La Schiena diventa più forte che mai.
E' un peluche?
"Sembrerebbe di si".
In effetti è un orsetto di peluche con un fiocco al collo.
Poi sento una risata dentro la testa, ma non capisco perché il mio subconscio rida.
Non sono il tuo subconscio. Sono quello che non vuoi.
Sbianco. Quel Brivido Lungo La Schiena mi sta uccidendo.
Giro per tutta la cabina, ma di Marshall 0 tracce.
Non riesco a dire nulla, ho come la bocca impastata.
Vado incespicando verso il bagno.
Marshall non può essere...
Scaccio indietro quel pensiero.
Apro di nuovo e riguardo: il peluche non c'è, non più. Però, seduto sul water, vedo Marshall, che mi guarda con aria impaurita, per dire "Salvati!" prima di sparire di nuovo.
Quel Brivido Lungo La Schiena raddoppia... triplica...e...
Con la coda dell'occhio scorgo una strana ombra che si aggira nella penombra della cabina.
<<CHI SEI?!>> grido al vuoto.
Quel Brivido Lungo La Schiena mi tormenta all'impazzata, facendo tremare tutto il mio corpo.
mi sento anche soffocare. Istintivamente mi porto le mani al collo e...
"Una collana?" pensiamo allo stesso tempo io e il mio subconscio.
"Ma io non ho mai avuto una coll..."
Non è una collana HAHAHA! E' un fiocco rosso!
E capisco.
Tremo come una foglia.
cerco di raggiungere la radio, per chiedere aiuto anche se nessuno può aiutarmi.
Muovermi mi costa una fatica esorbitante, ma non mollo: Io non mollo mai.
Quindi avanzo di un passo. Poi altri tre.
Poi cado, ma mi rialzo immediatamente.
Sto sudando, come se la temperatura fosse aumentata di colpo.
Mi guardo il corpo, e capisco il perché del caldo: le mie braccia sono ricoperte di pelliccia.
Faccio altri sei passi.
Mi sembra di oscillare nell'oblio.
La cabina E' decisamente più grande ora.
La guerra tra il mio subconscio, me, e Quel Brivido Lungo La Schiena, penso l'abbia vinto quest'ultimo.
Mi reggo appena sulle gambe. ma riesco a fare altri cinque passi.
Mi fermo. 
Respiro appena.
Un altro piccolo passo.
Ancora uno.
Quella macabra risata mi rimbomba in testa.
Stringo i pugni e faccio gli ultimi cinque passi.
Cavolo. Alla faccia della coincidenza.
22 passi, per arrivare alla radio.
Le mie orecchie fischiano.
Guardo l'orologio.
21:38
Ossia, 22 minuti alle 22.
Quel Brivido Lungo La Schiena diventa un sussurro sul mio collo.
Addio caro mio.
Infine la mia vista si annebbia.
Mi accascio a terra.
Vedo il 22 ovunque.
Vorrei gridare, fammi forza e rialzarmi, ma non ci riesco.
Mi sento rimpicciolire.
Il nero diventa ancora più scuro, e poi...
Il nulla?

Lino

lunedì 19 giugno 2017

CAF ACLI

Buzzoole

Una volta all'anno almeno è obbligo per la compilazione del 730 -> La visita ai Patronati per la dichiarazione dei redditi.

Ebbene io quest'anno mi sono avvalsa del CAF ACLI del mio paesello e non posso che ammettere di essere più che soddisfatta del servizio ricevuto. Ivana è stata fantastica, gentile, disponibile e preparata.

Ovviamente ogni località avrà il suo CAF locale che a Torino è la società ACLI TORINO SERVICE, la quale lavora in nome e per conto di CAF ACLI.

Ma al CAF non ci si rivolge solo per il 730. Il CAF è proprio un centro di assistenza fiscale il cui personale esperto e qualificato chiarirà qualsiasi incertezza o dubbio inerente il fisco ed offrirà consulenze in ambito fiscale. Ed ancora, ci si può rivolgere al CAF anche per chiedere tutte le informazioni sulle agevolazioni fiscali a cui abbiamo diritto senza perdere così nessuna opportunità di risparmio.

E' anche possibile verificare la dichiarazione dei redditi precompilata messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate inserendo tutte le spese utili per ottenere i principali sgravi fiscali.

Importantissimo e da tenere in conto, che se si decide di rivolgersi ad un CAF, questo diventa il soggetto responsabile degli eventuali errori commessi in fase di compilazione del 730 e nell'ipotetico caso in cui l’Agenzia delle Entrate dovesse riscontrare degli sbagli nella dichiarazione, sarà il CAF a pagare sia la sanzione dovuta sia l’imposta non versata, più gli interessi.

Prenotarsi è ancora più semplice: CAF ACLI mette a disposizione il servizio online www.mycaf.it attraverso il quale possiamo prenotare un appuntamento con un click: scegliendo il servizio, il giorno e la sede più vicina a noi oppure chiamando al numero verde 199.199.730

Potremo inoltre consultare i nostri documenti fiscali in qualsiasi momento.

Per essere sempre aggiornati su tutte le novità e le istruzioni 730, basta seguire i canali social dell'ACLI.


FB -> @CAF.ACLI Twitter -> @CAFACLI YouTube -> https://www.youtube.com/user/CafAcli

I servizio del CAF non sono gratuiti, ma ogni CAF è obbligato ad esporre il listino delle tariffe nei propri uffici. Consultate i costi esibiti in ogni sede.


Kly

venerdì 16 giugno 2017

EXIT WEST - MOHSIN HAMID

Visto il caldo e il periodo di vacanze ci starebbe un bel libro rilassante e leggero...
Invece no, vado contro corrente e vi parlo di un libro serio e di stretta attualità.
"Exit West" è un romanzo breve, di circa 160 pagine, uscito quest'anno per Einaudi. Lo scrittore è Mohsin Hamid, pakistano-statunitense, diventato noto dopo la pubblicazione, nel 2007, di "Il fondamentalista riluttante" (che mi riservo di leggere a breve).
In "Exit West" il dramma della guerra è presente in tutte le sue forme, dinamiche sociali e conseguenze. 
Saeed e Nadia vivono in una non precisata città mediorientale dove si sta acutizzando la guerra civile. Si conoscono e si innamorano, nonostante siano due persone molto diverse tra loro, e quando la situazione si fa assolutamente invivibile decidono di scappare. Useranno una delle porte magiche che sembrano comparire dal nulla e che sono dei varchi dimensionali verso altri luoghi del mondo. Per accedervi bisogna pagare.
L'autore usa questo espediente fantasy, questa allegoria, che chiaramente rappresenta i barconi, i cassoni dei tir, gli esodi a piedi o tutti mezzi più disparati che i profughi usano oggi per raggiungere terre più civili, per alleggerire i tempi e andare a raccontare ciò che vuole focalizzare, cioè la vita del profugo fuori dalla sua terra: la sopravvivenza, i problemi, le relazioni, la reazione dei popoli "nativi", l'accoglienza, l'integrazione...
Con scrittura vivace e scorrevole l'autore racconta, tra fantasia e cruda realtà, una normale storia d'amore tra due giovani in un contesto tutt'altro che normale, in un tempo e in luoghi plausibili. 
Disegna un quadro realistico delle loro difficoltà e dei cambiamenti subiti dal loro rapporto, miscelando parti da crudo reportage ad altri più lirici. 
Il finale ha un tocco malinconico.

E' un romanzo sensibilizzante, attuale, necessario... che consiglio vivamente alle persone empatiche  e dalla mente aperta, ma soprattutto a tutti gli altri.


Approfondimenti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Mohsin_Hamid
http://www.einaudi.it/libri/libro/mohsin-hamid/exit-west/978880623388
http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/06/news/mohsin_hamid-167373191/

Buona lettura.

Denny

Per la ➡ reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 25 - 30 - 50 e volendo anche 17! 

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venerdì 9 giugno 2017

BUONASERA (SIGNORINA) - DAVIDE PAPPALARDO - recensione e mini-intervista all'autore

Chi segue assiduamente il nostro angolino di consigli e recensioni letterarie, sa, che io (Kly) amo moltissimo scoprire nuovi autori, emergenti o comunque ahimè, purtroppo, a volte sconosciuti.
Bene, Davide Pappalardo non si può considerare un autore emergente in quanto ha al suo attivo già tre libri. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo "Milano Pastis" edito da Nerocromo e la raccolta di racconti "La versione di Mitridate" edito da Zona Contemporanea, ma ammetto che non avevo sentito parlare di lui fino al giorno in cui, girando su un noto social network, mi sono imbattuta in una foto che riportava la copertina del suo ultimo giallo dal titolo alquanto accattivante "Buonasera (Signorina)" edito da eclissi editrice nel 2016.
Ovviamente in testa ho cominciato inevitabilmente a canticchiare la canzoncina di Fred Buscaglione, ad "indagare" sul libro e sull'autore e poi a comprare immediatamente una copia del romanzo.

In brevis: Buonasera (Signorina) è un giallo ambientato nella Milano degli anni '70. Protagonista è Libero Russo, un ex poliziotto, che tira a campare come detective privato, vive in un appartamento lurido e sporco in compagnia del suo gatto, tormentato dal passato, ascoltando proprio la musica di Fred e che si trova immischiato nel delitto del gangster Jo Le Maire.

Nelle 232 pagine Davide Pappalardo è riuscito a portare nero su bianco l'ambientazione degli anni '70 in maniera semplice e chiara. Dettagli della vita di quegli anni si intrecciano alla narrazione in maniera ben amalgamata. Anche la descrizione delle vie, dei luoghi della capitale lombarda è dettagliata e precisa. Chi conosce Milano saprà ritrovarsi negli angoli e nelle vie senza difficoltà.
Dalla prima all'ultima riga ho preso in simpatia Libero e mi sono tuffata nelle sue avventure tra ex colleghi, ex amanti, nei meandri delle sue passioni e pensieri e la malavita anni '70.

Ovviamente poi, la mia curiosità si è concentrata sull'autore e approfittando della sua disponibilità, mi sono permessa di rivolgergli 3 domandine.

- Ecco, a proposito  proprio del tempo del periodo di ambientazione del romanzo. Come mai hai scelto gli anni '70? Sei molto giovane e di prima mano hai vissuto gli anni '80. Cosa ti ha affascinato di quell'epoca? 
Gli anni '70 sono anni di grande fermento culturale, sociale e politico. Forse sono da considerare bui per via di avvenimenti nefasti di quel periodo ma se comparati con la stasi di oggi a me sembrano quasi splendere di luce propria. Questo è il primo motivo della mia scelta. Il secondo è riconducibile alla voglia di dare continuità di percorso a Milano Pastis. Il mio primo romanzo è ambientato a Milano tra il 1964 e il 1966. Buonasera (signorina) si colloca tra il 1970 e il 1971.

- Libero è esattamente l'opposto di quello che si prevede sia un detective. Ex poliziotto (non dico il perché per non anticipare, a chi non ha ancora letto il libro, nessun dettaglio), antitesi ai classici Poirot o Nero Wolfe, tutti pensieri logici e indagine, ma anche ai più recenti (Montalbano di Camilleri o Rocco Schiavone di Manzini) decisamente più attivi e pratici. Ma Libero attrae, Libero si lascia trasportare dai sentimenti. Cosa c'è di te in Libero?
Hai fatto centro. Nel senso che in Libero c'è qualcosa di mio. Per fortuna non gli somiglio poi tanto. Come sai Libero è un lercio, si lascia andare, è uno zotico, almeno all'apparenza. Io mi lavo e sono educato. Battute a parte, in Libero convivono due parti che coabitano anche in me: la parte relativa all'autoironia e la parte maggiormente dedita alla riflessione. E poi come Libero anche io mi porto addosso grandi insicurezze per una mera questione caratteriale. Nel suo caso per motivi ben specifici che non dirò adesso sennò vi tolgo il piacere di scoprirlo durante la lettura.

- Questo possiamo considerarlo il tuo 3.libro. Senza entrare in dettagli, ma, ci sono alcuni aspetti lasciati in sospeso in questa indagine, alcuni tasselli del puzzle mancano. Dobbiamo aspettarci un altro tuo romanzo con protagonista Libero? Quali sono i tuoi futuri progetti letterari?
 Sì, ci sono degli aspetti poco chiari nella vicenda ma non li conosco nemmeno io e occorre chiedere a Libero. Di conseguenza mi toccherà scrivere un secondo capitolo della storia di Libero Russo e non vedo l'ora di farlo perché il personaggio mi piace molto. Ho già un'idea ma non so se  verranno davvero svelati alcuni aspetti più oscuri della vicenda. Io penso che debba rimanere  sempre un qualcosa avvolto nel mistero oppure lasciato all'immaginazione del lettore. Sarà il lettore a immedesimarsi nella storia e a trovare soluzioni, anche personali. Non voglio spiegare tutto. Certo, almeno il 90 per cento della storia deve essere comprensibile a tutti alla fine. Se rimane un'aura di mistero il lettore sarà maggiormente invogliato a dire la sua, a scervellarsi, anche a criticare le mie scelte.

Potete approfondire la conoscenza di Davide Pappalardo e del suo libro, seguendolo sui vari social network -> Instagram  o -> Facebook sui quali potete partecipare anche al simpatico contest -> UNA FOTO CON BUONASERA (SIGNORINA) a cui ovviamente partecipo anche io!

Ebbene, Buonasera (Signorina) è un giallo godibilissimo, che si beve tutto d'un fiato, nella stessa maniera in cui Libero da fondo a bottiglie di whisky, boccali di birra e liquori vari.

Kly

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mercoledì 7 giugno 2017

COSA METTERE IN VALIGIA? lista scaricabile


Qualche mese fa in un negozio di oggettistica varia ho trovato in vendita un blocco colorato sul quale, su ogni foglio, c'era una lista di cose da mettere in valigia con tanto di casella di spunta, ma era in lingua inglese.
L'idea mi è sembrata subito valida così ho fatto una foto e poi mi sono impegnata a ricrearla a modo mio, in italiano e aggiungendo molte altre voci.
Si tratta di una lista di tutto quello che può servire durante una vacanza con righe in più per aggiungere necessità più personali e meno comuni.
Se invece risultasse troppo ricca basterà cancellare ciò che non serve o con un evidenziatore scegliere solo ciò che interessa.

Il risultato lo trovate qui pronto da stampare ->
https://drive.google.com/drive/my-drive

Spero vi sia utile... quanto lo è per me. :)

Buon viaggio!


Denny


In merito allo stesso argomento ho visto in libreria anche questi libri:

"Come fare la valigia. Per ogni viaggio" (Sara Barrell, Kate Simon) - ed. EDT - 2017




"Come fare la valigia perfetta. Il metodo smart per farci stare tutto" (Hiltha Palepu) - ed. Vallardi - 2017

sabato 3 giugno 2017

ASTA DEL MOBILE

Buzzoole


Noi donne siamo uniche nel voler spesso e volentieri cambiare arredamento, ristrutturare casa o semplicemente rinnovare qualche angolino della nostra dimora.
Mio marito si spaventa sempre quando comincio a girare per le stanze valutando i cambi e le modifiche, con metro in mano e taccuino pieno di appunti.
Ma poi anche lui mi asseconda e si convince che un cambio ogni tanto è necessario, anzi d'obbligo.

Certo è facile pensare e sognare, difficile realizzare i nostri desideri. Sicuro? Ma anche no!

Basta visitare uno degli 7 Show-room di Asta del Mobile in Piemonte e Liguria.

Design italiano, qualità, soluzioni ad hoc proprio per soddisfare tutte le nostre necessità. Ormai da 25 anni Asta del Mobile offre ai propri clienti le migliori soluzioni di arredamento low cost su misura di design italiano e ristrutturazione. Grazie alla vendita assistita un consulente ci proporrà la soluzione più adatta alle nostre esigenze attraverso studi d’arredo e d'interni personalizzati e sopralluoghi gratuiti.

Asta del Mobile propone e lancia periodicamente offerte speciali e promozioni estremamente interessanti alle quali è difficile resistere.

Consiglio a tutti gli amanti dell'home decor, dell'arredamento moderno o a chi cerca una soluzione per ristrutturare la propria casa di visitare il sito ufficiale di -> Asta Del Mobile

Sicuro troverete ciò che cercate e molto di più.

Kly

venerdì 26 maggio 2017

OGNI VOLTA CHE MI BACI MUORE UN NAZISTA - GUIDO CATALANO

Nella ➡ sfida di lettura che vi abbiamo proposto per il 2017 e che anch'io mi sto impegnando a portare a termine, al n. 28 c'è "una raccolta di poesie".
Personalmente non amo la poesia e la mia conoscenza della stessa si ferma ai banchi di scuola. 
Dopo "Il passero solitario" e "La pioggia nel pineto" il mio incontro con le poesie è stato casuale e sporadico, e addirittura leggere una raccolta intera mi sembrava un impresa titanica e, a dirla tutta, di una noia mortale.
Ho quindi deciso di fare un breve giro nel web alla ricerca di poeti italiani moderni, famosi e vivi... e ho trovato Guido Catalano!
Ha immediatamente destato la mia curiosità in quanto un personaggio decisamente singolare che, oltre a vendere molti libri, svolge numerosi incontri di reading: veri e propri tour dove ogni serata è sold-out!
Ho preso in biblioteca il suo ultimo lavoro, "Ogni volta che mi baci muore un nazista" uscito per Rizzoli a febbraio, e mi sono tuffata nelle sue dichiarate 144 (ma sono di più) poesie d'amore.
Non sono un esperta di poesie e non so dire se questi sono versi poetici liberi a tutti gli effetti, o solo pensieri sparsi con tanti "a capo" (che poi forse è la stessa cosa). So solo che il taglio di questi scritti è decisamente moderno e colloquiale, e che sono inorridita un po' a leggere termini tanto gergali o proprio volgari. 
Sono versi che ricordano canzoni rap, versi che parlano semplice, di pancia... e a volte anche un po' più giù.
Mi sono piaciute?? Poco!
Decisamente una lettura diversa che non avrei affrontato di mia spontanea volontà (lo scopo di impegnarsi in una reading-challenge è proprio questa!) e che consiglio ai giovinastri, agli alternativi, più agli uomini che alle donne, a chi ama le cose grezze e sincere.

Buona lettura!

Approfondimenti:
http://www.guidocatalano.it/
https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Catalano
https://www.facebook.com/catalanoguido

Per la ➡ reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 14 - 28 - 30 - 50

Denny

Questo articolo partecipa al Venerdì del libro su HomeMadeMamma



domenica 21 maggio 2017

27 e 28 MAGGIO 2017 - NOTTE ROSA E ROSSO DI MAGGIO - GATTINARA ( VC )

UNA FESTA PER TUTTI I GUSTI!
Tutto pronto per la prima edizione della NOTTE ROSA e per ROSSO DI MAGGIO l’ormai tradizionale appuntamento dell’ultima domenica di maggio, in occasione di “Cantine Aperte”, giunto alla sua sesta edizione.
Le manifestazioni promosse dal Comune di Gattinara in collaborazione con l’Enoteca Regionale, la Pro Loco Gattinara e l’Associazione Commercianti O.A.D.I. “Gattinara in…” avranno luogo sabato 27 e domenica 28 maggio.
Sin dal pomeriggio di sabato (dalle 14.30) il Centro storico sarà animato dai mercatini e da iniziative per tutti i gusti: “Corsa rosa” dei bimbi, spettacoli di magia, giochi e gonfiabili, mostra auto storiche e poi… Negozi aperti, Musica dal vivo, Visite Guidate, Enogastronomia e banchi di assaggio a cura dei sommeliers dell’Enoteca Regionale di Gattinara per la magica Notte Rosa.
Domenica 28 maggio con Rosso di Maggio il Centro storico sarà animato sin dalle 10.00, un’occasione per assaporare i grandi vini del territorio nelle Cantine gattinaresi e nell’Enoteca Regionale, una festa con animazioni diverse, musica, visite guidate, camminate tra i vigneti e, grazie alla collaborazione dell’Associazione Passaggi sotto il Rosa, saranno ospiti di Gattinara i Comuni umbri della Maratona dell’Olio e delle Pro loco Umbre e dell’Alto Piemonte.
In occasione di “Cantine aperte”, sarà possibile effettuare visite e degustazioni in Enoteca Regionale e presso alcune cantine gattinaresi.
In mattinata (ore 10.30) e al pomeriggio (15.30), con partenza dall’Ufficio di Promozione e Sviluppo Turistico, di Villa Paolotti (Corso Valsesia, 112), ci sarà la visita guidata gratuita: “alla scoperta di Gattinara”, con guide esperte (per informazioni e prenotazioni Itinerantes: 3774654982). 
Dalle 15.00 alle 19.00 in collaborazione con la scuola di circo e teatro “Dimidimitri”: “Gattinara Street festival”, la 3^ edizione del concorso di artisti e acrobati di strada.
Alle 16.00, presso l’Enoteca Regionale di Gattinara, assaggi sensoriali di vino e olio: “Degustare e riconoscere il vino” e degustazione guidata dei migliori oli umbri.
Sia sabato che domenica in Corso Garibaldi presso lo studio tecnico Segatto “La città del futuro”: proiezione dei progetti elaborati dagli alunni dell’Istituto Tecnico per Geometri Mercurino Arborio Gattinara e del Liceo Artistico Casorati di Romagnano nell’ambito del Concorso di idee 2017 promosso da Rotary Club e Comune di Gattinara per la riqualificazione dell’area dell’antico “Molino” di Gattinara.
Durante i 2 giorni di festa sarà inaugurata la prima edizione della BIENNALE D’ARTE “Rosso di Maggio” aperta fino al 2 giugno in Villa Paolotti.

venerdì 19 maggio 2017

IL CASO MALAUSSÈNE - mi hanno mentito - DANIEL PENNAC

Negli anni '90 Daniel Pennac ha dilettato milioni di lettori con le avventure della strampalata famiglia Malaussène, alle cui redini c'è Benjamin, di professione "capro espiatorio"; ha fatto conoscere il variopinto mondo del quartiere parigino di Belleville, ha fatto ridere e sognare con i suoi personaggi unici.
Io sono stata una grande appassionata dei libri del ciclo Malaussène: li ho scoperti per caso, li ho divorati, ho atteso con trepidazione i seguiti...
"Il paradiso degli orchi", il primo della serie, l'ho letteralmente adorato e via via anche gli altri, anche se li riconosco, quale più, quale meno, in quanto a stranezze un tantino esagerati  a volte.
Ma quello che rende speciali questi semplici romanzi di intrattenimento sono i personaggi così particolari e unici, a cui è impossibile non affezionarsi.
Il mese scorso, a distanza di quasi vent'anni dall'ultimo, è uscito un nuovo romanzo, intitolato "Il caso Malaussène - Mi hanno mentito", che è la prima parte di due.
La tribù Malaussène è invecchiata di circa venti anniTutti sono cresciuti ma senza perdere le loro peculiarità.
La storia ruota intorno ad un rapimento dal forte impatto mediatico e, in parte, rimane aperta, lasciando il lettore in attesa del seguito.
Come sempre la penna di Pennac è scorrevole, senza fronzoli, diletta e avvince.
Non consiglio di leggere questo romanzo senza aver letto i precedenti, perché i riferimenti sono parecchi.
Che dire? Ritrovare vecchi amici a cui si è profondamente affezionati è proprio un piacere.

Ordine di lettura dei precedenti romanzi della serie (Ed. Feltrinelli):
Il paradiso degli orchi
La fata carabina
La prosivendola
Signor Malaussène
Ultime notizie dalla famiglia
La passione secondo Thérèse
(in ebook si trovano in un volume unico chiamato "Il ciclo Malaussène")

https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Pennac

Buona lettura!

Denny


Per la ➡ reading challenge 2017 di TuttoPerTutti questo libro può rientrare nelle categorie: 03 - 09 - 14 - 30 - 39 - 50

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domenica 14 maggio 2017

A TE, MAMMA. - Bethany Jacobs (Latched and Attached)

Alla mamma che si nasconde nel bagno, che necessita di pace per solo un minuto, mentre le lacrime le scendono sulle guance.
Alla mamma che è così stanca da sentirsi non più in grado di fare e che farebbe di tutto per sdraiarsi ed avere il riposo di cui ha bisogno…
Alla mamma che seduta nella sua macchina, sola, riempiendosi la bocca di cibo perché non vuole che nessuno la veda o sappia che lei mangia quelle cose…
Alla mamma che piange sul divano dopo aver urlato ai suoi bambini per qualcosa di piccolo e che ora si sente in colpa e come se non valesse…
Alla mamma che sta cercando disperatamente di indossare quei vecchi jeans perché tutto ciò che davvero vuole è guardarsi allo specchio e sentirsi bene con se stessa…

Alla mamma che non vuole lasciare la casa perché la vita è semplicemente troppa da gestire in questo momento…
Alla mamma che sta chiamando per una pizza nuovamente perché la cena non è venuta come lei voleva che fosse…
Alla mamma che si sente sola, sia che si trovi in una stanza o che stia in mezzo alla gente…
Tu sei abbastanza.
Tu sei importante.
Tu vali.
Questa è una fase della vita per noi. Questa è una fase veramente dura, impegnativa, folle della vita.
Alla fine ne sarà valsa la pena. Ma per adesso è dura. E è dura per così tante di noi in molti modi differente. Non parliamo sempre di questo, ma è dura e non sei solo tu.
Tu sei abbastanza.
Tu stai facendo del tuo meglio.
Questi piccoli occhi che ti guardano – pensano che tu sia perfetta. Pensano che tu sei più che abbastanza.
Quelle piccole mani che ti raggiungono per prenderti – pensano che tu sei la più forte. Pensano che tu possa conquistare il mondo.
Quelle piccole bocche che mangiano il cibo che gli dai – pensano che tu sei la migliore perché le loro pance sono piene.
Quei piccoli cuori che ti raggiungono per toccare il tuo – non vogliono nient’altro. Loro vogliono te.
Perché tu sei abbastanza. Tu sei più che abbastanza, mamma.
Tu Sei Meravigliosa <3


Bethany Jacobs
Latched and Attached

venerdì 12 maggio 2017

SE HAI SOFFERTO PUOI CAPIRE - GIOVANNI F.


Ci sono libri che sono un patrimonio per l'umanità e che resteranno sugli scaffali delle biblioteche per anni o secoli e altri che hanno vita più breve, magari nessuna ristampa, ma che comunque hanno un valore: sono capaci di far pensare, di insegnare qualcosa e di aprire la mente. Anche se sono scritti con leggerezza, anche se parlano con la voce di un ragazzino.
Il libro di cui voglio parlare oggi rientra in questa categoria.
"Se hai sofferto puoi capire" è la testimonianza di un dodicenne che ha scelto lo pseudonimo di Giovanni F. in onore al giudice Falcone.
Giovanni è sieropositivo dalla nascita ma lo scopre quasi per caso.
Il libro racconta questa scoperta e le settimane successive, fatte di spiegazioni e incontri con altri ragazzi nelle stesse condizioni.
In tono semplice e ironico viene raccontata la sua vita normalissima o quasi. Tra la scuola, il calcio, la famiglia, gli amici e il reparto di infettivologia.
Mi ha colpito particolarmente la prima regola che genitori e medici insegnano ai ragazzini a cui viene spiegata la malattia, cioè "non dirlo a nessuno!"
"La mia malattia spaventa più quelli che non ce l'hanno che quelli che ce l'hanno" dice Giovanni, ed è verissimo!
Tra le pagine si capisce benissimo che tutti siamo ancora fortemente ancorati all'idea della malattia che fu negli anni 90, nonostante tutti i progressi della medicina; nonostante si muoia sempre meno (almeno nei paesi più ricchi); nonostante non si trasmetta con i normali rapporti quotidiani.
Questo libro di 160 pagine scritto da Giovanni F. con Francesco Casolo, edito da Chiarelettere nel febbraio 2017, è una testimonianza limpida e utile che commuove, fa sorridere e fa riflettere.

Qui si trova una breve, simpatica e interessante intervista a Giovanni:
http://www.chiarelettere.it/backstage/giovanni-f-e-la-battaglia-contro-le-paure-degli-altri.php

Buona lettura.

Denny


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