sabato 13 giugno 2015

MR. AVOCADO

Lo ammetto, io adoro l'avocado. È un frutto delizioso, dal sapore delicato e dalla consistenza cremosa. In cucina si presta a svariate ricette. Indispensabile per preparare numerose salse ed ottimo in insalata.
L'avocado è originario d'oltreoceano, precisamente da quella vasta zona che va dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell'Oceano Pacifico nell'America centrale.
L'albero arriva a misurare all'incirca 10 metri d'altezza, ma può raggiungere anche i 15-20 m, ha una chioma ampia e frondosa ed il tronco è ricoperto di una scorza grigia.
Le foglie sono lunghe dai 12 ai 25 cm, semplici, ovali e di colore verde. I fiori misurano tra i 5 e i 10 mm.
Il frutto è a forma di pera, lungo dai 7 ai 20 centimetri e con un peso che può variare dai 100 ai 1000 g. All'interno presenta un grosso seme di 3-5 cm di diametro. La polpa cremosa è di colore giallo verde o giallo pallido, la buccia invece può essere di colore verde o melanzana, liscio o rugoso.
L'avocado si adatta a climi tropicali o sub-tropicali e soffre temperature inferiori ai 4 °C.
I maggiori paesi produttori sono Messico, Indonesia, Stati Uniti d'America, Colombia, Brasile, Cile, Repubblica Dominicana, Perù, ed Etiopia, ma attualmente viene anche ampiamente coltivato nella nostra splendida e soleggiata Sicilia.
E' un frutto molto ricco di proteine e di grassi. Abbonda di vitamine, in particolare A, D, E, K e del gruppo B. 
Molti sono i sali minerali che l’avocado contiene, in particolare il potassio (elemento da tener ben presente per coloro che che soffrono di insufficienza renale), il fosforo, il magnesio e il calcio. Elevata è la presenza di fibre.
L'avocado è ricco di beta-carotene e glutatione, contiene potassio in quantità maggiori delle banane.
Tra le principali proprietà benefiche dell’avocado, da menzionare che è ricco di acido grasso linoleico e omega 3, i cosiddetti “grassi buoni”, che riescono ad inibire la produzione di colesterolo. aiutano a contrastare i depositi di colesterolo e quindi si rivela un vero e proprio toccasana per la salute del cuore dell’apparato cardiocircolatorio in generale.
L’avocado è ricco anche di antiossidanti, che riescono a contrastare l’azione dei radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Fra gli antiossidanti, di cui è ricco questo frutto, troviamo specialmente la vitamina A e E. Esse agiscono nel riuscire a donare alla pelle una certa elasticità. L'olio di avocado è indicato come rigenerante della pelle e ottimo per trattare i capelli molto secchi. È indicato come protettivo dai raggi solari 
Essenziale anche per prevenire il morbo di Alzheimer, favorisce la ripresa dalla depressione, ha poteri antinfiammatori 
Essendo ricco di vitamina D, aiuta ad assorbire il calcio e il fosforo, agendo contro l’osteoporosi e l’artrosi.
Ogni 100 grammi di polpa contengono  il 19% di grassi, il 7% di zuccheri e il 2% di proteine, ha molte proprietà energetiche e fornisce 230 calorie.
Le controindicazioni dell’avocado consistono soprattutto nel suo essere dotato di un contenuto calorico molto elevato. Per questo motivo non è affatto consigliato per coloro che intendono dimagrire. 

Attenzione, in alcune persone però, può causare forme di allergia.
Le foglie, la corteccia, i frutti e i semi dell'avocado sono documentati per essere dannosi su vari animali: gatti, cani, bovini, capre, conigli, ratti, cavie, uccelli, pesci e cavalli possono subire gravi danni (o addirittura morire) se li consumano. La totalità della pianta di avocado contiene infatti un derivato acido grasso tossico, chiamato persina, la quale è in genere innocua per gli umani. In quantità sufficiente, però, può causare dolorose coliche e mastiti nei cavalli, bovini e caprini; se non vengono curati tempestivamente, questi disturbi possono portare anche alla morte dell'animale. Nei cani e gatti, invece, i sintomi di avvelenamento includono irritazione gastrointestinale, vomito e diarrea. Gli uccelli sembrano essere particolarmente sensibili a questo composto tossico: esso infatti provoca loro difficoltà respiratoria, congestione, apatia, perdita del piumaggio, accumulo di liquido intorno al tessuto cardiaco, che può portare ad asfissia, coma e morte.

Possiamo far crescere una bella pianta facendo radicare il seme.
Lavate bene il nocciolo centrale, pulendolo da residui di polpa. Fissare infilzando 3-4 stuzzicadenti per la metà, basterà introdurre un paio di mm. Riempire un barattolo di vetro alto e stretto con acqua fresca e appoggiare il nocciolo con punta all'insù in maniera che la parte più piatta rimanga totalmente immersa nell'acqua. 
Adesso occorre solo tanta pazienza, il seme può tardare svariate settimane prima di germogliare.
Ricordare di cambiare l'acqua per lo meno una volta alla settimana e posizionare il seme alla luce ma non ai raggi del sole direttamente (l'acqua si riscalderebbe troppo e rischiamo di far "bollire" il seme!). 
Comincerà a seccare la pellicina protettiva più marrone esterna e lascerà a nudo il seme centrale più chiaro. Poi si creperà e dal centro apparirà il germoglio che diventerà una bellissima piantina. Lasciate crescere la piantina una decina di cm e poi piantarla in terra fresca ben drenata.
Ogni seme ha il proprio tempo di germinazione, non abbiate fretta.
Sarà emozionante tener controllato ogni minimo cambio e poi finalmente vedere crescere la piantina.

Ringrazio Sonia e Donatella per il support fotografico delle piante già germogliate e precisazioni sulla crescita delle piantine dal seme.

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